Dimmi il nome

Perchè non posso essere italiano
È ormai più che evidente che stia riscoprendo i Litfiba visto che continuo ad usare le loro canzoni per i miei post in italiano. Il motivo per cui anche oggi scrivo in questa lingua è scontato: il governo Prodi è caduto. Prodi è caduto… dalla bicicletta come disse Benigni a novembre :mrgreen: Oh, finalmente, sono contento: per le poche persone decenti di questa ex-maggioranza questa è l’occasione per salvarsi la faccia. Per svariati motivi (dai numeri risicati al senato al patchwork di alleanze) hanno governato male, giocando sempre al ribasso e prendendo mazzate sia da destra che da sinistra. A che pro? Mantenere Berlusconi lontano dal governo?
Negli ultimi mesi ero talmente sfiduciato che stavo pensando di rinunciare al voto alle prossime (imminenti?) elezioni. Io rinunciare al voto? Non sia mai! Non mi riconosco in questa classe dirigente, ma non voglio nemmeno essere qualunquista e sofista.
Ieri però, mentre ilGrisa mi raccontava in diretta la grande notizia del giorno, ho avuto l’illuminazione. Voterò e saprò anche per chi votare: l’unico uomo di cui l’Italia ha bisogno, perchè ci si riconosce, è Berlusconi e farò di tutto perchè ritorni.
L’italiano medio è quello del fatta una legge, trovato l’inganno. L’italiano non si scandalizza degli evasori fiscali, non si scandalizza del nepotismo in università (di cui si parla tanto recentemente): è colui che accetta questa situazione e si sente realizzato nel momento in cui riesce ad essere altrettanto, o più, furbo degli altri. L’italiano è quello che non si rende conto che c’è qualcuno che vive al di fuori dal suo paese e, se se ne accorge, non ne capisce il perchè e non capisce perchè possa essere diverso: non ha nessuna sensibilità che esca dal proprio cortile. All’italiano Berlusconi piace perchè ci si identifica. E che Berlusconi sia!
Forza, Italia.

Il ladro, dimmi dov’è
Voglio il nome, voglio il nome
Il ladro, dimmi chi è
Non so niente, non so dove,
Non so dire chi è
E’ un parassita, un parassita

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3 thoughts on “Dimmi il nome

  1. Clemente Mastella…
    che testa! che acume! che coerenza!

    dopotutto aprire una crisi ora è una mossa geniale:
    – non si mette mano alla legge elettorale e il partito ceppalonico è salvo
    – si vota prima del referendum, e così per 5 anni si sta al sicuro sulla poltrona
    – non si mette mano alla diminuzione delle tasse per i lavoratori dipendenti (che è una buona dote per passare al centrodestra)
    – diventerà una delle Destre, che vinceranno le prossime elezioni… il partitino avrà sottosegretari e un ministro o due
    – è riuscito a distogliere l’attenzione da un’inchiesta su di lui, che certamente è fonte di grave imbarazzo. probabilmente perchè qualche pm magari c’ha anche visto giusto, almeno parzialmente.

    questa la mia analisi.

    e comunque voterò udeur alle prossime elezioni: voglio mettere una mina vagante nel governo silvio III.

  2. Parli a me od ad Arry? 😉
    Sono d’accordo con te sul qualunquismo di Berlusconi per questo penso che rappresenti bene gli italiani.

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