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Narcotic

In Life on July 30, 2007 by Pino

Stamattina mi sono svegliato presto (non è stato difficile, non ho chiuso occhio per tutta la notte) per andare di nuovo al consolato italiano. L’obiettivo era di iscrivermi all’A.I.R.E. locale e così sistemare la mia posizione con le autorità italiane, in particolare per quanto riguarda le votazioni politiche😉
Questa volta non sono andato in tram perchè ormai mi so orientare abbastanza bene (Amsterdam non solo è microscopica, ma il centro è tremendamente semplice, l’unico problema è che i vari canali si somigliano un po’ tutti), ma in bici, cosa che ho notato non essere molto comoda sui canali con la pavimentazione dissestata (tutti) e soprattutto quando bisogna trovare un parcheggio in centro. Anche il traffico, di biciclette intendo, non di auto, a volte è un pain in the ass, ma anche questa è Amsterdam. E tanto per rendere il tragitto ancora più piacevole ha pure iniziato a piovere poco prima che arrivassi a destinazione.
Il consolato italiano, non mi pare di averlo detto, è alla fine un piccolo appartamento al terzo piano di un moderno edificio nel centro della città, lontano dalla maestuosità dell’ambasciata italiana a Berlino, ovviamente😦 Ma vista l’assistenza che danno, la stanza di cui sono dotati è più che consona:mrgreen:
La maggior parte della gente doveva chiedere passaporti, documenti, ecc. ecc. ma io avevo il cartellino rosa di quello che doveva attendere un’assistenza particolare. Il tutto si sarebbe risolto molto velocemente se prima di me non ci fosse un uomo con un piccolo problema pensionistico: apparentemente riceve attualmente solo 280 euro al mese chiedeva alla segretaria consolare come potesse sopravvivere con così poco (e come dargli torto?). Mentre la segretaria andava avanti e indietro con vari documenti, il signore si lamentava anche con l’usciere:

– E perchè non rispondete mai al telefono?
– Perchè mai dovremmo?
– Beh, se qualcuno ha bisogno di un’informazione…
– Beh, che venga qui da noi

Difficile replicare😉 Ma la simpatia che provavo per quell’uomo è svanita nello stesso momento in cui ha insistito oltremisura per farsi assistere nelle sue richieste:

– Ecco i moduli che deve compilare
– Compilare? Non lo può fare lei?
– Beh no, sono le sue informazioni… Compili, alleghi tutti i documenti richiesti e torni tra due settimane, le ho fissato un appuntamento.
– Ma io non so nè leggere nè scrivere.
– Si fa aiutare da un amico.
– Non ho nessun amico.

Che faccia tosta! Mi piacerebbe essere un po’ così anch’io qualche volta. Beh alla fine hanno deciso di assistere altri connazionali prima di dedicarsi completamente all’ostinato. Così è arrivato il mio turno, ho compilato il foglietto e ho ricevuto la conferma di avvenuta registrazione all’A.I.R.E. ad Amsterdam.
Quando sono uscito ho sperato che avesse smesso di piovere visto che il cielo era nuvoloso solo a chiazze. E in effetti… In effetti non pioveva se non sul Keizersgracht, il canale che dovevo percorrere per tornare a casa. Fortuna non era un acquazzone, ma era comunque spiacevole. Consapevole della mia situazione davvero sfigata (non mi riferisco solo alla pioggia ovviamente), mi è venuto in fondo da sorridere: cosa sarebbe la mia vita senza piccole e grandi sfighe? Non potrei lamentarmi e si sa che è la cosa che so fare meglio:mrgreen:

8 Responses to “Narcotic”

  1. I thought this post was going to be your version of the song Bella Ciao.

  2. Mmm, why?😕
    Anyway… sorry for the post in Italian, but sometimes I just don’t feel like writing in English😦 You know, is not that easy for me…

  3. I think Bella Ciao starts, “Stamattina, mi son’ svegliato, Bella Ciao, Bella Ciao, Bella Ciao, Ciao, Ciao, Stamattina, mi son’ svegliato, e ho trovato l’invasor.” Or something like that.

    No need to apologise for writing in Italian. I couldn’t imagine writing in a foreign language ever, so you are already deeply impressive.

  4. Oh wow! Now I got the point! Cool, you saw a connection I didn’t think about…
    You know what the song means, don’t you?

    Once in a while it’s difficult even to write in Italian😦 But at least I always find a way to express myself… Obviously I have to use very easy sentences, the time when I was proficient in my mother tongue are gone, really gone.
    When I write in English I have sometimes to cut the story because I have no clue how to explain some concepts. This is the reason why my blog looks quite arid.

  5. It’s a lovely song. Don’t know all the words, but I more or less understand it. There are genti, che passaranno and the ombra of a bel fior, if I remember rightly.

    You’re not planning for the blog to become trilingual now, are you?

    I think I understood some of this post. Who was the poor guy living on little money and unable to read or write? Did you save him? And not a single amico? That’s sad… Hope you get to close your eyes tonight, at least!

  6. Well, it’s lovely at the end but it’s actually an Italian partisan song🙂 The invasore at the beginning is the German army. Who is singing is a partisan who is ready to die and hopes he will be buried under a flower’s shadow…

    I’m not planning to become trilingual, I wasn’t it while I was in Germany, although my German is much better than my English. I’m not going to use Dutch language anywhere🙂

    That man was just pretending he was unable to read and write and didn’t have any single friend to help him filling out a form. But, you see, this is the way to get some help in public offices:mrgreen:

  7. Hoi!
    Ma servira` quest’iscrizione all’AIRE?
    Onestamente, a parte la comodita` del votare in A’dam, non vedo altre utilita`.
    Per la carta d’itentita` ed il passaporto, una tantum, tanto vale farsi un viaggetto in patria…
    Ho chiesto per la patente, ma nulla da fare…quella la devo comunque rinnovare in Italia.
    BTW caro Pino, io da Amsterdam non solo non me ne andro`, ma prendero` anche la cittadinanza tra qualche anno…
    tot ziens,
    Giulio

  8. Beh, non c’è molto da chiedersi se l’iscrizione all’AIRE è utile o meno. Per legge si è tenuti ad iscriversi, punto🙂
    Per me comunque è abbastanza comodo perchè significa che per alcuni (anche se pochi, ahimè) servizi, non devo tornare in Italia. Ovvio, se sai che la carta d’identità o il passaporto stanno scadendo, ti organizzi con certo anticipo, ma pensa a quando non puoi tornare in Italia perchè hai fretta, non hai ferie, costa troppo o hai semplicemente perso i documenti originali… Il problema è che gli impiegati dei consolati sanno essere molto stronzi: appena sanno che tu abiti all’estero ma non ti sei iscritto all’AIRE, riescono a renderti più miserabile di quanto i tuoi piccoli problemi quotidiani già non facciano:mrgreen:
    Per quanto riguarda la patente… vai allo Stadsdeel e fattela convertire in una olandese😉

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