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Bocca di rosa

In Music on May 5, 2005 by Pino

Dopo un po’ di problemi nella gestione del sito, ecco che vi propongo la canzone della settimana sotto una nuova veste.
Non più come pagina separata, ma come post, con la possibilità di commentare.
La canzone di questa settimana è di Fabrizio de Andrè ed è la famosissima Bocca di rosa.


La chiamavano Bocca di rosa
metteva l’amore, metteva l’amore,
la chiamavano Bocca di rosa
metteva l’amore sopra ogni cosa.C’è chi l’amore lo fa per noia
chi se lo sceglie per professione
Bocca di rosa né l’uno né l’altro
lei lo faceva per passione.

Ma la passione spesso conduce
a soddisfare le proprie voglie
senza indagare se il concupito
ha il cuore libero oppure ha moglie.

E fu così che da un giorno all’altro
Bocca di rosa si tirò addosso
l’ira funesta delle cagnette
a cui aveva sottratto l’osso.

Ma le comari di un paesino
non brillano certo in iniziativa
le contromisure fino a quel punto
si limitarono all’invettiva.

Si sa che la gente dà buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio
si sa che la gente dà buoni consigli
se non può più dare il cattivo esempio.

Così una vecchia mai stata moglie
senza mai figli, senza più voglie
si prese la briga edi certo il gusto
di dare a tutte il consiglio giusto.

E rivolgendosi alle cornute
le apostrofò con parole argute:
“Il furto d’amore sarà punito, –
disse, – dall’ordine costituito”.

E quelle andarono dal commissario
e dissero senza parafrasare:
“Quella schifosa ha già troppi clienti
più di un consorzio alimentare”.

Ed arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi, con i pennacchi,
ed arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi e con le armi.

Spesso gli sbirri e i carabinieri
al proprio dovere vengono meno
ma non quando sono in altra uniforme
e l’accompagnarono al primo treno.

Alla stazione c’erano tutti
dal commissario al sagrestano,
alla stazione c’erano tutti
con gli occhi rossi e il cappello in mano.

A salutare chi per un poco
senza pretese, senza pretese,
a salutare chi per un poco
portò l’amore nel paese.

Ma una notizia un po’ originale
non ha bisogno di alcun giornale,
come una freccia dall’arco scocca
vola veloce di bocca in bocca.

E alla stazione successiva
molta più gente di quanto partiva
chi manda un bacio chi getta un fiore
chi si prenota per due ore.

Persino il parroco che non disprezza
tra un miserere e un’estrema unzione
il bene effimero della bellezza
la vuole accanto in processione.

E con la Vergine in prima fila
e Bocca di rosa poco lontano
si porta a spasso per il paese
l’amore sacro e l’amor profano.

One Response to “Bocca di rosa”

  1. bravissimo giuseppe!
    potrei anche accennare un’altra bellissima canzone di de andre’ (meno conosciuta di boccadirosa):

    anche se il nostro maggio
    ha fatto a meno del vostro coraggio

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